Il Mediterraneo diventerà un’area di libero scambio tra le più grandi del mondo. Il Mezzogiorno diventerà baricentro del Mediterraneo e piattaforma proiettata sul mare. E' l'occasione per ripensare al nostro stile di vita, sistemi di valore, capacità di comunicare e creare nuove economie.
giovedì 27 agosto 2009
La rivoluzione dei social media.
L’80% dell’utilizzo di Twitter avviene da dispositivi mobili. Le persone postano update da ogni luogo e in ogni momento. Ora pensa a cosa significa quando si parla di “bad user experience”.
Il secondo motore di ricerca al mondo è YouTube.
Wikipedia conta oggi 13 milioni di articoli; molti studi hanno dismostrato come questa sia più accurata dell’Enciclopedia Britannica e il 78% di questi articoli… non sono inglesi.
Il 34% dei blogger postano opinioni riguardo prodotti e brand.
Solo il 18% delle tradizionali campagne TV genera ROI positivi.
Credo che solo da queste poche notizie non è esagerato parlare di rivoluzione.
venerdì 7 agosto 2009
Da Andria alla Florida, 30 quintali di olio extra vergine d'oliva.
domenica 2 agosto 2009
I ristoranti arrivano su Twitter
domenica 26 luglio 2009
Comunicare Mediterraneo
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Stefano Petrucci organizzatore di RING evento del 2008 tenutosi a Lecce.
Le nuove tecnologie.
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Carlo Massarini fu uno dei tanti relatori che parteciparono all'edizione del 2008 di RING che si tenne a Lecce. L'evento fu caratterizzato dall’ambizioso obiettivo di ospitare la “firma” di importanti protocolli d’intesa tra Istituzioni, Imprese e Università che avviarono importanti progetti per lo sviluppo dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo e non solo.
L’evento guardava al Mediterraneo quale centro nevralgico pulsante di relazioni che potevano essere messe in equilibrio attraverso un’innovativa gestione dei rapporti fra mondo produttivo, mondo politico, mondo economico, alla ricerca di un nuovo modello di sviluppo.
All’interno dell’arena, RING ospitò un'area tematica dedicata al Marketing ed alla Comunicazione, intese quali imporanti leve strategiche nell’era della globalizzazione, sotto l'ottica dell'innovazione e trasformazione. Si confrontarono lead thinkers ed esperti della comunicazione, del business, della cultura in un’arena ricca di contenuti e di iniziative. Peccato che dopo l'edizione del 2007 e dell'anno scorso, quest'anno non si sia replicato.
sabato 18 luglio 2009
Forum Economico Finanziario per il Mediterraneo
Si terrà a Milano il 20 e 21 luglio il Forum Economico Finanziario per il Mediterraneo, promosso e organizzato congiuntamente dalla Camera di Commercio di Milano, dal Ministero degli Affari Esteri e dalla Regione Lombardia.
Obiettivo principale del Forum è la progressiva integrazione dell’area economica euro-mediterranea. Esso aspira a diventare un evento annuale significativo, che si inquadra nel contesto istituzionale e politico della ”Unione per il Mediterraneo”.
Il Forum riunirà i più autorevoli esponenti governativi e i leader dei sistemi economici e produttivi dei Paesi dell’Unione per il Mediterraneo, per l’elaborazione di politiche e azioni di sostegno alle PMI, con particolare riferimento ai settori chiave dell’energia e delle infrastrutture.
I lavori del Forum di Milano si terranno nelle sedi di Palazzo Mezzanotte, Palazzo Turati e Palazzo Giureconsulti. La partecipazione è gratuita con iscrizione obbligatoria
Partecipano al “Forum Economico e Finanziario per il Mediterraneo” autorevoli esponenti governativi e diversi leader dei sistemi economici e produttivi dei Paesi dell’Unione per il Mediterraneo.
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Il programma
mattinata del 20 Luglio
Sessione di apertura alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri On. Silvio Berlusconi, nonché di altri Capi di Stato e di Governo dei Paesi dell’UpM, di rappresentanti della Commissione Europea e delle principali Organizzazioni finanziarie internazionali.
pomeriggio del 20 luglio e mattinata del 21 luglio
Panel relativi a tematiche e a settori di importanza strategica per il rafforzamento dell’integrazione economica nel Mediterraneo, quali le reti delle infrastrutture, l’energia e il sostegno alle PMI. Nel pomeriggio del 21 Luglio è prevista una Tavola rotonda dedicata al tema “Mediterraneo: l’opportunità di uno sviluppo condiviso”, presieduta dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, On. Giulio Tremonti.
Sessione conclusiva presieduta dal Ministro degli Affari Esteri On. Franco Frattini.
domenica 12 luglio 2009
Cooperazione e comunicazione per un nuovo equilibrio mediterraneo
Il Mediterraneo ha costituito e costituisce tuttora un'area dove la comunicazione è insufficiente sia all'interno dell'area, sia da quest'area verso l'esterno. Gli eventi del Mediterraneo sono immediatamente noti se si tratta di catastrofi, terremoti, atti di guerriglia o di terrorismo, ma la realtà quotidiana, quello che avviene giornalmente nell'ambito della politica di ciascuno dei Paesi rivieraschi del Mediterraneo, nell'ambito dell'economia, della cronaca quotidiana, della cultura, dello sport, nell'ambito di tutto ciò che rappresenta la vita quotidiana dei suoi abitanti rimane sconosciuto. È insufficiente anche la conoscenza all'interno dell'area mediterranea. Spesso constatiamo che in parte le difficoltà del dialogo vengono dalla difficoltà di trovare un interlocutore che risponda. L'interlocuzione con la sponda Sud e la sponda orientale del Mediterraneo non è facile anche per un difetto di comunicazione al proprio interno. L'agenzia ANSA ha cercato di sopperire a questa mancanza comunicativa con la costituzione di Ansamed, un notiziario in italiano, inglese e arabo e del nuovo portale web, il cui obiettivo non è solo quello di portare notizie italiane nel Mediterraneo, ma di portare, in modo unitario, selettivo ma comprensivo, tutto ciò che ha rilevanza nella vita politica, economica e culturale dell'area mediterranea all'attenzione sia dei Paesi del Mediterraneo stesso, sia dei grandi media internazionali. Per far questo non bastano le forze dell'ANSA, ma occorre la collaborazione di tutte le forze e le agenzie che operano nei singoli Paesi del Mediterraneo: solo attraverso questo assemblaggio si può produrre un prodotto che veramente attiri anche l'attenzione dei grandi media internazionali. Esiste poi un interrogativo rilevante: cosa definisce in fondo il Mediterraneo? Non è un'unità etnica, non è un'unità linguistica, religiosa, politica, storica; è certo un'unità geografica, ma che cos'è, in realtà, che fa il Mediterraneo? Sentiamo che c'è qualcosa di comune, ma di che cosa si tratta? Ognuno dà le proprie risposte. Ritengo che se una somiglianza esiste, occorre andare a cercarla non in alto, nella stratosfera politica, ma in basso, nella vita quotidiana, ad esempio nel caffè. Non nel caffè prodotto, ma nello ¿spazio del caffè¿, ossia il luogo dove si entra, ci si incontra, ci si siede a un tavolo, ci si introduce, si vive insieme, si discute, si litiga, poi si fa pace e poi entrano dei nuovi interlocutori. Quello dei Paesi del Mediterraneo è sempre uguale ed è diversissimo dal bar americano, dal pub inglese, dalla pasticceria viennese o tedesca; è il caffè del Mediterraneo. Se si dovesse immaginare un simbolo della vita mediterranea, lo cercherei nel caffè del Mediterraneo. Che sia a Smirne, che sia a Rabat, che sia a Palermo, che sia a Marsiglia, che sia a Milano, c'è qualche cosa nel caffè del Mediterraneo che ci unisce e mi auguro che questa unione rimanga.




