lunedì 7 settembre 2009

Il futuro del marketing passa per i blog.

Il Vice Presidente del Marketing Strategy Team di LG, Kwan Sup(KS) LEE, è fermamente convinto che internet in un futuro non troppo remoto sarà il principale media. Questa riflessione estrema si spiega probabilmente con la particolarità della situazione coreana. La blogosfera coreana, infatti, è fra le più attive e sviluppate al mondo e a dire di Mr. Lee gran parte delle comuncazioni fra aziende e privati avvengono attraverso i blog.
Kwan Sup(KS) LEE ha affermato che i marketers dovrebbero muoversi a modificare le loro strategie di comunicazione che ancora non sono sufficientemente integrate con la rete. I consumatori sono sempre più esigenti, vogliono poter rilasciare feedback pubblici sui prodotti, riceverne dalle case produttrici, avere un contatto diretto con le aziende senza dover passare per quella sorta di burocrazia dei privati alla quale siamo tutti stati abituati.
La differenza principale secondo Lee sta nella relazione che si viene a creare fra aziende e blogger. Un mezzo di comunicazione che permette agli utenti di interagire fra loro in un dato contesto prevede una totale lealtà da parte dei blogger con i propri lettori, il che consegue in un’indipendenza dei blogger dalle case produttrici. I blog LG non potranno mai essere obiettivi, ha dichiarato Mr. Lee, anche se le persone che ci lavorano sono accuratamente selezionate il meccanismo spontaneo di sudditanza che si instaura fra il datore di lavoro, in questo caso LG, e i dipendenti inficia inevitabilmente il risultato finale.
Mr. Lee chiama la sua posizione nei confronti del mondo del blogging Feedback Philosophy. Gli indici di gradimento di un prodotto non possono essere legati all’attività dei sondaggisti, ma devono arrivare direttamente dai clienti ai produttori senza mediazione. Una compagnia che stimoli numerose discussioni sui propri prodotti è una compagnia che riceve numerosi feedback e che di conseguenza può aggiustare il tiro, affinando le proprie strategie ed identificando i caratteri specifici del proprio target di riferimento.
Per evitare il meccanismo della gratitudine le aziende dovrebbero stabilire delle sponsorship non vincolanti con blog indipendenti, finanziando l’attività di questi ultimi dato che non si vive di sola comunicazione. ll finanziamento non deve essere legato ad un atteggiamento accomodante da parte dei blogger nei confronti delle aziende sponsor, ma viceversa in una totale sincerità nel valutare i prodotti sottoposti alla loro attenzione, sincerità senza la quale tutta la Feedback Philosophy viene a cadere.
Il Vice Presidente del Marketing Strategy Team ha affermato che l’IFA Blogger Forum di Berlino (edizione 2009) è solo un inizio di una strategia che LG Electronics ha intenzione di portare avanti nei prossimi anni; investendo di più sulla blogosfera e intensificando concretamente la sua presenza sui più popolari social network, primo fra tutti Facebook. Le strategie di comunicazione sul web di LG saranno all’insegna del GLocal, così da poter ottimizzare i proventi della feedback philosophy contestualizzando le attività di comunicazione sulla cultura alla quale sono dirette.
L’attenzione nei confronti dei Super Blogger ovviamente ha anche un rientro immediato per la LG Electronics dal punto di vista delle attività di Search Engine Optimization. Che se ne parli bene, che se ne parli male, purché se ne parli come un noto politico italiano amava ricordare; lo stesso vale per le campagne di indicizzazione sul web. Il lancio della Boardless TV è prossimo, anche se non sono state fornite date precise è pacifico che la campagna inizi con degno anticipo ed il Blogger Forum sarà certamente un’importante contributo a ciò.
L’attenzione che i grandi marchi stanno rivolgendo alle community, la Feedback Philosophy, per dirla con Mr. Lee, potrebbe avere conseguenze significative non soltanto sugli uffici Marketing di queste, ma in tutta la filiera amministrativa e produttiva, così come già la ha avuta per aziende quali Dell, Apple, Google etc.

domenica 6 settembre 2009

Facebook e la nuova politica italiana.

Il web vetrina si emancipa nei nuovi strumenti di condivisione, in cui la ‘sostanza e la relazione’ diventano protagonisti incontrastati. Facebook è la punta di diamante della presenza della politica in rete e, anche se i linguaggi lasciano spesso a desiderare, il fatto si può dire ormai consolidato. Ma il percorso per riconquistare la fiducia degli elettori quale driver di un cambiamento ormai irrinunciabile, è ancora lungo e contraddistinto talvolta da ambiguità. Il web 2.0 ha un effetto destabilizzante/innovativo in primis su chi lo usa, sovvertendo spesso filiere decisionali cristallizzate. Ma la realtà di una classe politica da sempre bollata come giurassica, sembra, in questo caso, dare sintomi di veloce convalescenza: quasi che il mondo aziendale, in questi giorni di crisi, si trovi ad essere in una fase di frenata mentre la classe politica manifesta un forte desiderio di conoscenza e apprendimento riguardo le nuove piattaforme di condivisione. L’effetto Obama sta facendo la differenza. Ma come è il mondo User Generated Politics italiano? Chi resiste alla prova ‘trasparenza’ vivendola come opportunità?
Ma davvero i politici utilizzano Facebook e blog per dialogare con la gente? Cosa sta veramente accadendo?
L’impressione è che nuovi profili si affaccino sullo scenario politico e, in un’ottica di ricambio e rigenerazione, stiano mettendo in campo energie e idee sinora lasciate a sopire… La tornata elettorale di giugno è sembrato essere un ottimo banco di prova per il web 2.0 italiano coniugato con la politica. Ecco tre esempi a loro modo significativi.
Tre modi di essere 2.0
Saturnino Di Ruscio, candidato Pdl alla presidenza della provincia di Fermo per le elezioni 2009, è certamente un politico navigato: dopo aver impostato una campagna elettorale dal sapore classico, ora, per la corsa finale, si è concentrato sulla comunicazione web multilevel. Grazie ad una accorta miscellanea tra i social network e la tradizionale affissione, sta raggiungendo tutte le fasce ponendo gli eventi come motore centrale della relazione con l’utente.
Sull’altro versante Matteo Renzi. Ha vinto le primarie di febbraio puntando sulla comunicazione politica 2.0: facebook, flickr, skype, youtube, mobile marketing e web tv. Ha deciso di svecchiare la politica a suo modo, prendendone le distanze, ed ha intuito che il dialogo on line può far maturare velocemente la relazione tra cittadini e candidati in una nuova dimensione. Oltre ad essere stato citato dal settimanale Time come l’Obama della Sinistra italiana ama usare Facebook come strumento previligiato di comunicazione sostituendolo al classico comunicato stampa. Con i suoi 34 anni rappresenta certamente la punta più avanzata della ‘politica condivisa nel nostro paese.
Claudia Porchietto di Torino nella campagna elettorale ha coniugato la presenza sul territorio – incontri nei mercati e davanti alle fabbriche – con l’assidua presenza sulle piattaforme web 2.0. Ha iniziato in salita con una presentazione stampa gestita in contemporanea su una piattaforma Web Conference per poi portare comunque, con un atteggiamento spigliato e sul filo dell’irriverenza verso i rituali della politica tradizionale, un programma votato al ‘fare condiviso’ che, certamente, al di là della sua reale volontà, rappresenta un fatto nuovo nel nostro paese da sempre incline ad una ossequiosa anti-modernità. La sua rete on line: doppia presenza su Facebook, un ning personale, un blog e una costante strategia di relazione one to one digitale con la raccolta di numerosi feed back tanto da prevedere l’edizione di un e-book che raccoglierà le prime testimonianze 2.0 dell’Italia che cambia (speriamo).

giovedì 27 agosto 2009

La rivoluzione dei social media.

Alcune interessanti statistiche:
L’80% dell’utilizzo di Twitter avviene da dispositivi mobili. Le persone postano update da ogni luogo e in ogni momento. Ora pensa a cosa significa quando si parla di “bad user experience”.
Il secondo motore di ricerca al mondo è YouTube.
Wikipedia conta oggi 13 milioni di articoli; molti studi hanno dismostrato come questa sia più accurata dell’Enciclopedia Britannica e il 78% di questi articoli… non sono inglesi.
Il 34% dei blogger postano opinioni riguardo prodotti e brand.
Solo il 18% delle tradizionali campagne TV genera ROI positivi.
Credo che solo da queste poche notizie non è esagerato parlare di rivoluzione.

venerdì 7 agosto 2009

Da Andria alla Florida, 30 quintali di olio extra vergine d'oliva.

Oltre trenta quintali di olio extravergine di oliva acquistati dalla Disney Co. per la fornitura di tutto il proprio sistema di ristorazione e ospitalità alberghiera. È il primo risultato della nuova edizione di Qoco, manifestazione del Comune di Andria che per l'edizione 2009 è stata coordinata dall'agenzia per l'internazionalizzazione delle imprese del Patto territoriale Nord Barese-Ofantino. La più grande multinazionale del divertimento del mondo ha scelto anche l'olio extravergine di oliva di Andria per la fornitura del suo sistema di ristorazione (500 punti ristoro di cui 300 sono ristoranti) e di ospitalità alberghiera (con 27 resort extralusso, 30mila camere, due navi da crociera da circa 6mila posti). Il sindaco, Vincenzo Zaccaro ha osservato come «in tutto il mondo cresce l'attenzione per la dieta mediterranea che poggia proprio sull’olio extravergine di oliva. Da qui l’intuizione del marchio unico Qoco e la proposta del Comune di Andria, attraverso l’Agenzia per l’innovazione e l’internazionalizzazione di Corato, di aprire il nostro prodotto ad un partner internazionale dalle potenzialità straordinarie per le aziende andriesi che hanno aderito, che al momento sono undici ma che ci auguriamo possano aumentare». Giovanni Del Mastro, assessore all’Agricoltura del Comune di Andria, ha osservato: «Affianco alla necessità di continuare a fare con Qoco marketing del territorio, senza il quale oggi è impossibile vendere qualsiasi prodotto, abbiamo voluto dare una possibilità di vendita ai nostri produttori che, non dimentichiamolo l’anno scorso sono scesi in piazza per la gravissima crisi del settore olivicolo». «L’acquisto è per ora di 30 quintali di olio, che in una situazione di pesante stagnazione del mercato dell’extravergine di oliva e con grosse quantità di invenduto – dice Massimo Mazzilli, presidente Aint - rappresenta una prima importante boccata di ossigeno per i produttori». I dettagli dell'iniziativa sono stati resi noti nel corso di una conferenza stampa a Palazzo di Città. Sono intervenuti il sindaco di Andria Vincenzo Zaccaro, l'assessore alle attività produttive Giovanni del Mastro, la responsabile dell'agenzia Sabina Ferri, il produttore vitivinicolo Riccardo Matera e il produttore di olio Savino Agresti.

domenica 2 agosto 2009

I ristoranti arrivano su Twitter

Kogi, ristorante coreano itinerantee nella zona di Los Angeles, è sbarcato su Twitter, facendosi strada verso la notorietà internazionale e ispirando ristoratori alla ricerca di nuovi modi per attirare clienti in questo periodo di profonda recessione.Twitter, sito gratuito di social networking, è un ingrediente fondamentale del successo di Kogi. Il sito, che era nato per permettere agli utenti di leggere brevi messaggi da 140 caratteri di amici e celebrità, sta rapidamente diventando un potente nuovo mezzo impiegato dalle aziende per parlare direttamente ai propri clienti.

domenica 26 luglio 2009

Comunicare Mediterraneo

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Stefano Petrucci organizzatore di RING evento del 2008 tenutosi a Lecce.

Le nuove tecnologie.

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Carlo Massarini fu uno dei tanti relatori che parteciparono all'edizione del 2008 di RING che si tenne a Lecce. L'evento fu caratterizzato dall’ambizioso obiettivo di ospitare la “firma” di importanti protocolli d’intesa tra Istituzioni, Imprese e Università che avviarono importanti progetti per lo sviluppo dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo e non solo.
L’evento guardava al Mediterraneo quale centro nevralgico pulsante di relazioni che potevano essere messe in equilibrio attraverso un’innovativa gestione dei rapporti fra mondo produttivo, mondo politico, mondo economico, alla ricerca di un nuovo modello di sviluppo.
All’interno dell’arena, RING ospitò un'area tematica dedicata al Marketing ed alla Comunicazione, intese quali imporanti leve strategiche nell’era della globalizzazione, sotto l'ottica dell'innovazione e trasformazione. Si confrontarono lead thinkers ed esperti della comunicazione, del business, della cultura in un’arena ricca di contenuti e di iniziative. Peccato che dopo l'edizione del 2007 e dell'anno scorso, quest'anno non si sia replicato.