sabato 1 gennaio 2011

Mediterraneo: ritratto di una generazione.


foto di riopel2dalì
“Ritratto d’una generazione” ha inaugurato un ampio ciclo di inchieste sui giovani mediterranei che Babelmed e i suoi media partner hanno pubblicato nel corso del 2010. L'obiettivo era comprendere meglio i giovani di 11 Paesi: Algeria, Egitto, Francia, Italia, Libano, Malta, Marocco, Palestina, Spagna, Tunisia e Turchia.
La prima tappa ha fatto incontrare giovani libanesi, tunisini e italiani per scoprire le loro realtà. Condizioni a volte diverse, contrastanti, talvolta così vicine.
Sono seguiti altri tre cicli d’inchieste dedicati alle seguenti tematiche:
«I giovani davanti al proprio futuro. Immigrazione: una nuova “guerra”?»
Questa inchiesta affronterà le diverse realtà migratorie nel Mediterraneo. Saranno approfonditi il coinvolgimento delle donne nelle migrazioni (legali e clandestine) e le politiche attuate dai rispettivi Paesi e dall’Unione europea;
«I giovani davanti al proprio futuro. Aver vent’anni tra le macerie»
Questo tema sarà l’occasione per conoscere la gioventù di tre Paesi – Algeria, Libano e Palestina – che hanno recentemente conosciuto la guerra o situazioni di conflitto particolarmente violente. Quali vissuti, quali percezioni delle guerra e della pace portano dentro di sé?
«Diversità e metissage culturale nel contesto urbano»
Dare visibilità alle espressioni artistiche e alle creazioni legate alle migrazioni. Tracciare una mappa delle realtà culturali delle grandi città mediterranee, valorizzando la ricchezza apportata dai migranti.

domenica 19 dicembre 2010

Retromarketing.


Sono ricercatori e studiosi che si contrappongono alla scuola nord-americana e nord -europea di marketing. Sono professionisti francesi ed italiani. Il loro pensiero, radicato nel mondo latino, si può riassumere in questi due punti che riguardano i consumatori:
in un momento di sfrenato individualismo, si riuniscono in tribù;
diventano protagonisti attivi e non più soggetti passivi delle dinamiche del mercato.
Questi concetti si basano sugli studi fatti da Michel Maffesoli e Michel de Certeau.
Grazie a questi due sociologi di estrazione latina si è compreso che bisogna ampliare la visione delle relazioni commerciali e di business per migliorare la comprensione dei consumatori e dei mercati e per tradurle in azioni di marketing.
Il sociologo Cassano ha posto l'accento sull'importanza del limite, del senso della misura, contrapposto allo sfrenato eccesso dei consumi di stampo anglosassone. Cassano esalta la lentezza contrapponendola alla velocità, tipica dei mercati che inducono a consumare in modo veloce. Manzini, altro studioso, pone l'attenzione sulla contemplazione che non dev'essere considerata una perdita di tempo, ma un privilegio. Il compianto Fabris ci ha detto che un numero crescente di individui sembra intenzionato ad impostare la vita al ritmo più in linea con il proprio orologio interno.
In poche parole siamo in piena era post-moderna:
moderno vs tradizione
innovazione vs autenticità
ordine vs caos
globalizzazione vs localizzazione
unificazione vs frammentazione
progresso vs regresso.

domenica 5 dicembre 2010

Marketing 3.0 secondo Kotler.


Kotler e soci affermano chiaramente che il Marketing 3.0, pur continuando a essere orientato a soddisfare i bisogni e le esigenze del consumatore, amplia in modo decisivo l’ambito di riferimento nel quale se ne collocano i bisogni e le esigenze. Il concetto di consumatore evolve verso un livello superiore di persona, soggetto non solo di bisogni ma anche e soprattutto di sentimenti, valori ed emozioni.
In tempi come quelli attuali, caratterizzati da grandi cambiamenti strategici, sociali, economici e ambientali, non è più possibile considerare i comportamenti del consumatore/persona come indipendenti da tutto ciò che si manifesta nel mondo in cui vive ed opera. Il Marketing 3.0 costituisce quindi la risposta organica ai grandi cambiamenti in atto e a tal scopo va riformulato in funzione delle tre grandi forze che caratterizzano l’era attuale: lo sviluppo delle tecnologie della connettività e dell’interattività; la globalizzazione; lo sviluppo della società creativa.
La conclusione è che il marketing si trova di fronte al cambiamento più radicale della sua storia, un cambiamento né facile né breve come tutte le “rivoluzioni culturali” nella storia del pensiero. Se le imprese dovranno realizzare prodotti e servizi sempre più capaci di soddisfare le esigenze profonde di partecipazione, creatività, comunità e idealità dei consumatori/persone, i modelli organizzativi sin qui applicati dovranno essere rivisti per renderli adatti alle nuove realtà. Certo, il marketing dovrà salvaguardare molte delle impostazioni precedenti, ma dovrà progressivamente modificare l’impostazione tradizionale, sostanzialmente verticale e gerarchica, per coinvolgere sempre più le comunità e le reti di consumatori - in particolare i social networks - che ormai dominano la realtà di oggi.
fonte: esabes

domenica 28 novembre 2010

Public Camp 2010 a Bari.


Il Public Camp è un programma scientifico del Festival dell'Innovazione 2010.
“Nuove idee per grandi imprese” è lo slogan del Festival dell’Innovazione.
Giunto alla sua seconda edizione, il Festival è una manifestazione multiregionale dedicata all’innovazione praticata e a quella possibile.
Promossa dalla Regione Puglia, dall’ARTI, dalle cinque università pugliesi, dal CNR, dall’ENEA e in collaborazione con la Fiera del Levante, la manifestazione rientra nell’ambito delle attività del progetto “Creare impresa e diffondere tecnologia a partire dalla ricerca – ILO2”, finanziato dal Programma Operativo FESR 2007-2013.
Creare occasioni di confronto e contatto tra ricerca e impresa, facilitare il dialogo tra scienza e società e creare una vetrina/laboratorio per giovani e studenti sono solo alcuni degli obiettivi della manifestazione, che si presenta come un evento complesso in cui si fondono, senza soluzione di continuità, esposizioni, mostre ed eventi.
Vuoi un consiglio da Ninja? Fai subito la valigia e parti: direzione Bari.
“Stiamo vivendo un momento di complessità senza precedenti, dove tutto si trasforma più rapidamente di quanto riusciamo a comprendere”, questa famosa citazione di Taylor M.C., potrebbe essere uno dei tantissimi motivi per partecipare al Public Camp, in modo da anticipare i trends e le trasformazioni che nei prossimi anni attraverseranno la comunicazione.
Tra i vari temi che verranno affrontati ve ne anticipiamo alcuni, quali l’economia della conoscenza, il marketing digitale, la brand reputation, il copyright/coplyleft, il design che mutano le società attraverso le continue interrelazioni.

sabato 20 novembre 2010

Il viral vincente di MSC Crociere.


Si è tenuta a bordo di Msc Splendida, la fase conclusiva del contest di viral marketing ‘Msc Friends’ che ha dichiarato Vincitore Andrea Sgaravizzi. Secondi classificati Roberto Antonacci e Loredana Dellisanti. Oggetto della competizione era la realizzazione di un video virale, della durata di 20 secondi, che avrebbe dovuto trasmettere il mood e l’essenza della community virtuale per avvicinare il mondo delle crociere a quello dei giovani. Il video vincitore racconta l’esperienza di un nativo digitale che, navigando su internet, incontra la community e ne viene catturato trasformandosi in un avatar 3d che si muove ed interagisce con le altre persone all’interno della nave.

venerdì 12 novembre 2010

Sicilia Fashion Village .


Complimenti all'agenzia che ha curato la pubblicità del primo outlet village della Sicilia.

sabato 6 novembre 2010

I Guerrilla Restaurant.


Negli Stati Uniti ed in Gran Bretagna da parecchio tempo vanno di mooda i Guerrilla Restaurant, ristoranti temporanei di solito ospitati in strutture di fortuna (appartamenti, piccoli garage, scantinati) e con una apertura limitata durante la settimana. E’ quasi inutile sottolineare come questi luoghi siano illegali (al pari dei Guerrilla Gardening) ed infatti per poter pranzare o cenare in questi locali è necessario conoscere qualcuno o conoscere ilposto dve l'evento si svolge.
Sono stati una risposta alla crisi economica grazie anche alla proposta di piatti a prezzi molto bassi e di ottima qualità. Per alcuni il Guerrilla Restaurant rappresenta un ambiente familiare e molto intimo dove si creano i presupposti di nuove amicizie e conoscenze. Oggi però questo spirito altruistico e sociale si è po’ annacquato ed il fenomeno sta diventando molto più commerciale di quello che si sarebbero mai immaginati i primi sperimentatori. In troppi hanno compreso le potenzialità di questa formula e hanno deciso di cavalcare l’onda, aprendo temporaneamente ristoranti prestigiosi con prezzi esorbitanti.
tempo fa a New York erano oltre cento e sessanta a Londra. In molti adibiscono luoghi trendy per l’occasione e li fanno rimanere aperti per un tempo limitato. Poco a che fare con i Guerrilla Restaurant!
In Italia la fomula non è ancora molto conosciuta. Interessante la sua filosofia mediterranea.