Leggi il post ed ascolta buona musica: Pink Floyd-Coming back to life(clicca qui ed apri altra scheda)
E' il titolo del libro scritto a due mani da Realacci e Cianciullo nel quale gli autori parlano di aziende italiane che hanno fatto del territorio e del capitale umano i loro punti di forza. Sono aziende che hanno posto il rispetto dell'ambiente e dell'uomo al centro dei loro commerci, infatti non sceglieranno mai di delocalizzare le loro produzioni per andare a sfruttare lavoratori di altri paesi. Sono questi valori che danno senso e forma a ciò che producono.
Arnaldo Caprai l'imprenditore agricolo che ha riportato il vino Sagrantino ai massimi livelli nel mercato enologico. Ha ottenuto questo brillante risultato nel pieno rispetto del territorio e di chi ha lavorato con lui in tutti questi anni. La comunicazione aziendale è ecofrendly.
Altrettanto hanno fatto a Donnafugata, altra storica e celebre casa vitivinicola siciliana che produce energia solare e vendemmia di notte per conservare meglio gli aromi del vino.
Altro esempio è quello di Brunello Cucinelli chiamato amichevolmente il re del chachemire che mette la bellezza al primo posto tra i valori a cui s'ispira la sua azienda. Con i guadagni delle sue attività ha recuperato il borgo antico di Solomeo, distinguendo il bello dall'utile.
Il maestro Kotler, parlando del Marketing 3.0, afferma che il consumatore fa le sue scelte ponendo la giusta attenzione a tutto ciò che è sociale. Certamente il Marketing Mediterraneo appartiene al Marketing 3.0 e si rivolge alle aziende di stampo umanistico.
Marketing Mediterraneo
Il Mediterraneo diventerà un’area di libero scambio tra le più grandi del mondo. Il Mezzogiorno diventerà baricentro del Mediterraneo e piattaforma proiettata sul mare. E' l'occasione per ripensare al nostro stile di vita, sistemi di valore, capacità di comunicare e creare nuove economie.
- Sabino Pignataro
- Laurea "Scienze delle Produzioni e Marketing Agroalimentare" -Master "Marketing dei Prodotti - Agroalimentari" -Master "Gestione e Strategia d'Impresa" -Master "Marketing e Comunicazione" - Assaggiatore oli extravergine d'oliva (elaiogheusta) -Sommelier
domenica 5 febbraio 2012
martedì 3 gennaio 2012
LUDUM
Leggi il post ed ascolta buona musica: deep purple & led zeppelin & eric clapton & london shymphony orchestra - smoke on the water(clicca qui ed apri altra scheda)
Nasce a Milano la prima “impresa di formazione” basata sul management e sul marketing mediterraneo. Ludum è un progetto imprenditoriale nell’area dell’educazione e della formazione con l’ambizione di avere come target di riferimento persone da 0 a 99 anni. In questa logica intende superare le strutture codificate (nido, asilo, scuola elementare,etc.) per essere un innovativo polo di cultura mediterranea. I due aspetti complementari importanti sono essenzialmentee due: la sua impostazione pedagogico-culturale incentrata sia sul bilinguismo (italiano-inglese utilizzato dalle educatrici secondo la loro lingua madre) e dal progetto culturale che ruota attorno ai valori della mediterraneità, ossia naturalità, accoglienza, convivialità, senso del racconto, espressine del corpo e “lentezza”, ossia “pensare a piedi” non con i piedi, in concreto rispettare ed accompagnare la crescita, le scoperte, le domande, il gioco, l’incontro, dei bambini e bambine. Sono riusciti a sposare gli obiettivi economici con la filosofia di management mediterraneo, creando consapevolezza e convergenza tra tutti gli operatori che intervengono nell’impresa di formazione, dai soci, alle educatrici, agli istruttori di nuoto, agli addetti alla logistica, al marketing e promozione, all’organizzazione, alle cuoche (dato che Ludum cucina internamente i pasti, valorizzando la naturalità e la stagionalità dei cibi). Per questo viene data priorità alla formazione dei diversi addetti non solo sugli aspetti gestionali, ma soprattutto sulle nuove tecnologie, sull’innovazione, sulla cultura d’impresa, sulla necessaria coerenza tra valori e comportamenti.
Nasce a Milano la prima “impresa di formazione” basata sul management e sul marketing mediterraneo. Ludum è un progetto imprenditoriale nell’area dell’educazione e della formazione con l’ambizione di avere come target di riferimento persone da 0 a 99 anni. In questa logica intende superare le strutture codificate (nido, asilo, scuola elementare,etc.) per essere un innovativo polo di cultura mediterranea. I due aspetti complementari importanti sono essenzialmentee due: la sua impostazione pedagogico-culturale incentrata sia sul bilinguismo (italiano-inglese utilizzato dalle educatrici secondo la loro lingua madre) e dal progetto culturale che ruota attorno ai valori della mediterraneità, ossia naturalità, accoglienza, convivialità, senso del racconto, espressine del corpo e “lentezza”, ossia “pensare a piedi” non con i piedi, in concreto rispettare ed accompagnare la crescita, le scoperte, le domande, il gioco, l’incontro, dei bambini e bambine. Sono riusciti a sposare gli obiettivi economici con la filosofia di management mediterraneo, creando consapevolezza e convergenza tra tutti gli operatori che intervengono nell’impresa di formazione, dai soci, alle educatrici, agli istruttori di nuoto, agli addetti alla logistica, al marketing e promozione, all’organizzazione, alle cuoche (dato che Ludum cucina internamente i pasti, valorizzando la naturalità e la stagionalità dei cibi). Per questo viene data priorità alla formazione dei diversi addetti non solo sugli aspetti gestionali, ma soprattutto sulle nuove tecnologie, sull’innovazione, sulla cultura d’impresa, sulla necessaria coerenza tra valori e comportamenti.
sabato 27 agosto 2011
Idea Pesce (un blog per vendere pesce)
Leggi il post ed ascolta buona musica: Roger Water The tide is turning (clicca qui ed apri altra scheda)
Rivamar è una delle prime aziende di pesce surgelato ad applicare il social media marketing. La strategia è vendere il prodotto creando contenuti.
Complimenti a quest'azienda che ha dimostrato un’ ottima qualità di contenuti ma soprattuto di project management.
Rivamar è una delle prime aziende di pesce surgelato ad applicare il social media marketing. La strategia è vendere il prodotto creando contenuti.
Complimenti a quest'azienda che ha dimostrato un’ ottima qualità di contenuti ma soprattuto di project management.
sabato 20 agosto 2011
La quinta p del marketing mix
Leggi il post ascoltando buona musica: Brian Eno - By This River (clicca qui ed apri in altra scheda)
Gino De Dominicis è stato un eccentrico e straordinario artista. In perfetta solitudine e con coraggio ha sostenuto, contro il sistema dell'arte, che l'artista è al centro di tutto e di tutti. In un mondo in cui vi è un abuso delle immagini, quelle di Gino bisogna andare a cercarle, ed una volta trovate non solo non ti deluderanno, ma ti restituiranno ancora più di ciò che ti saresti aspettato. Questa mattina ho rivisto alcune delle sue meravigliose e geniali opere. Tra queste "Mozzarella in carrozza" (presentata all’Attico nella collettiva del ’70 e destinata a suscitare scandalo). Quest'opera formalizza il concetto delle "parole che si materializzano". Era anche la dimostrazione che la mozzarella rimaneva tale pur dimorando nel lussuoso contenitore. De Dominicis ironizzava sugli epigoni di Marcel Duchamp che ancora oggi credono che il contenitore, galleria o museo, abbia la capacità di trasformare in opera d’arte qualunque oggetto lì esposto. Con la sua opera, l'artista mette a nudo questo meccanismo preconcetto dimostrandone l’inefficacia. Credo che la stessa riflessione si possa fare per il packaging dei prodotti agroalimentari. La quinta p del marketing mix riveste sempre più maggiore importanza anche rispetto al prodotto stesso. Infatti un contenitore bello ed accattivante riesce a convincere il consumatore che altrettanto lo sarà anche il contenuto: il più delle volte ciò non corrisponde al vero. Infatti un buon prodotto rimane buono anche se è avvolto in un foglio di giornale, al contrario un cattivo prodotto rimane tale anche se avvolto nella pergamena.
Gino De Dominicis è stato un eccentrico e straordinario artista. In perfetta solitudine e con coraggio ha sostenuto, contro il sistema dell'arte, che l'artista è al centro di tutto e di tutti. In un mondo in cui vi è un abuso delle immagini, quelle di Gino bisogna andare a cercarle, ed una volta trovate non solo non ti deluderanno, ma ti restituiranno ancora più di ciò che ti saresti aspettato. Questa mattina ho rivisto alcune delle sue meravigliose e geniali opere. Tra queste "Mozzarella in carrozza" (presentata all’Attico nella collettiva del ’70 e destinata a suscitare scandalo). Quest'opera formalizza il concetto delle "parole che si materializzano". Era anche la dimostrazione che la mozzarella rimaneva tale pur dimorando nel lussuoso contenitore. De Dominicis ironizzava sugli epigoni di Marcel Duchamp che ancora oggi credono che il contenitore, galleria o museo, abbia la capacità di trasformare in opera d’arte qualunque oggetto lì esposto. Con la sua opera, l'artista mette a nudo questo meccanismo preconcetto dimostrandone l’inefficacia. Credo che la stessa riflessione si possa fare per il packaging dei prodotti agroalimentari. La quinta p del marketing mix riveste sempre più maggiore importanza anche rispetto al prodotto stesso. Infatti un contenitore bello ed accattivante riesce a convincere il consumatore che altrettanto lo sarà anche il contenuto: il più delle volte ciò non corrisponde al vero. Infatti un buon prodotto rimane buono anche se è avvolto in un foglio di giornale, al contrario un cattivo prodotto rimane tale anche se avvolto nella pergamena.
lunedì 15 agosto 2011
Il turismo enogastronomico
Leggendo il post ascolta buona musica: Coldplay Every Teardrop Is A Waterfall (clicca ed apri in altra scheda)
Il turismo è diventato una forma di apprendimento, di giudizio, di appropriarsi di ciò che s'incontra strada facendo. Da questo punto di vista l'enogastronomia diventa una risorsa per il territorio in quanto svolge funzione di comunicazione della storia e delle tradizioni, generando identità.
I prodotti tipici, la cucina sono capaci di attrarre il turista che vuole incontrare l'identità degli altri per farla propria. In un mondo dove McDonald ed i fast food imperano, si fa strada sempre più la necessità di acquisire la tipicità di un determinato territorio. Da qui la necessità di gestire il territorio con strategie di marketing che diano la possibilità all'offerta turistica di essere programmata, pianificata e gestita in modo integrato e professionale con le altre attività.
Il turismo è diventato una forma di apprendimento, di giudizio, di appropriarsi di ciò che s'incontra strada facendo. Da questo punto di vista l'enogastronomia diventa una risorsa per il territorio in quanto svolge funzione di comunicazione della storia e delle tradizioni, generando identità.
I prodotti tipici, la cucina sono capaci di attrarre il turista che vuole incontrare l'identità degli altri per farla propria. In un mondo dove McDonald ed i fast food imperano, si fa strada sempre più la necessità di acquisire la tipicità di un determinato territorio. Da qui la necessità di gestire il territorio con strategie di marketing che diano la possibilità all'offerta turistica di essere programmata, pianificata e gestita in modo integrato e professionale con le altre attività.
domenica 7 agosto 2011
CreaMed della regione Abruzzo.
"L'Abruzzo è la porta naturale per i Balcani e può rappresentare un esempio dentro il sistema Italia per rafforzare il processo virtuoso che abbiamo intrapreso con l'area mediterranea in una logica di Poli di innovazione e contratti di rete". Quello della vocazione naturale della nostra regione è uno dei passaggi dell'intervento del vice presidente della Giunta e assessore allo Sviluppo economico, Alfredo Castiglione, al seminario sul tema "Reti di impresa e Poli di innovazione" svoltosi all'hotel Serena Majestic di Montesilvano. Nella circostanza, il gruppo di lavoro della Regione ha presentato il progetto CreaMed, finalizzato alla promozione della creatività e dell'innovazione nell'area del Mediterraneo come elementi chiave per lo sviluppo sostenibile regionale. "Creatività significa capacità delle piccole imprese di sviluppare la propria attività a partire da un'idea innovativa, dalla creazione di aderenze culturali con il territorio e di legami solidi con i consumatori. In molte zone del Mediterraneo il tessuto economico è composto prevalentemente da imprese di piccole e medie dimensioni, spesso a conduzione familiare. Nel proporsi sul mercato al fianco della grande industria, la loro unica possibilità di sopravvivenza è quella di differenziare la propria offerta e la propria strategia commerciale. Il "marketing mediterraneo" è diverso da quello tradizionale e si basa su un prodotto di qualità che racchiude al suo interno una storia, cioè un valore aggiunto che nasce dal legame con il territorio. Castiglione ha poi spiegato che la Regione ha sempre avuto una spiccata sensibilità verso la sinergia mediterranea per creare le condizioni affinché le realtà abruzzesi possano agganciare il treno della competitività nell'ambito della globalizzazione dei mercati. In chiusura del suo intervento, il vice presidente ha fatto riferimento al significativo espediente linguistico delle tre T che hanno chiamato in aiuto le tre S, del sociologo americano Richard Florida. "La T di talento ha bisogno della S di scuola per crescere, la T di tolleranza per misurarsi con la realtà quotidiana non può fare a meno della S di solidarietà, infine la T di tecnologia ha abbandonato la deriva tecnocratica e ha incontrato la S di società per aumentare in modo esponenziale la sua efficacia".
domenica 12 giugno 2011
Promozione dei prodotti agroalimentari
Il territorio è lo strumento più efficace per promuovere i prodotti agricoli ed agroalimentari. La globalizzazione impone un più stretto legame con il territorio. Agisce come strumento di differenziazione rispetto alla standardizzazione indotta dalla competizione globale.
L'immagine del mondo agricolo rappresenta uno strumento potentissimo per pubblicizzare i prodotti agroalimentari. Nei libri di marketing, ancora oggi, come caso di studio si fa riferimento alla Barilla, che nel 1975 lanciò i prodotti del Mulino Bianco.
La gamma di prodotti da forno di qualità furono associati all’immagine della tradizione italiana contadina, al recupero delle tradizioni e valori tipici del mondo rurale, senso della famiglia, genuinità delle materie prime.
Bisogna saper vendere l’immagine del territorio in cui pratichiamo la nostra attività agricola ed in cui trasformiamo i nostri peodotti.
Sicuramente i prodotti di qualità come olio, vino, formaggi sono sempre più associati al territorio da cui hanno origine.
Tutto ciò vale anche per i prodotti di nicchia, disponibili in piccole quantità e realizzati da pochi produttori ed in luoghi pricolari.
Occorre puntare molto sulla comunicazione: le nicchie di oggi sono i comparti saturi di domani.
L'immagine del mondo agricolo rappresenta uno strumento potentissimo per pubblicizzare i prodotti agroalimentari. Nei libri di marketing, ancora oggi, come caso di studio si fa riferimento alla Barilla, che nel 1975 lanciò i prodotti del Mulino Bianco.
La gamma di prodotti da forno di qualità furono associati all’immagine della tradizione italiana contadina, al recupero delle tradizioni e valori tipici del mondo rurale, senso della famiglia, genuinità delle materie prime.
Bisogna saper vendere l’immagine del territorio in cui pratichiamo la nostra attività agricola ed in cui trasformiamo i nostri peodotti.
Sicuramente i prodotti di qualità come olio, vino, formaggi sono sempre più associati al territorio da cui hanno origine.
Tutto ciò vale anche per i prodotti di nicchia, disponibili in piccole quantità e realizzati da pochi produttori ed in luoghi pricolari.
Occorre puntare molto sulla comunicazione: le nicchie di oggi sono i comparti saturi di domani.
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