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Laurea "Scienze delle Produzioni e Marketing Agroalimentare" - 
Master "Marketing dei Prodotti - Agroalimentari" -
Master "Gestione e Strategia d'Impresa" -
Master "Marketing e Comunicazione" - Assaggiatore oli extravergine d'oliva (elaiogheusta) -
Sommelier

mercoledì 6 giugno 2018

I suggerimenti di Marketing del Gusto per organizzare un evento di successo.

Come deve essere un evento enogastronomico?
Potrebbe essere necessario chiederselo, per organizzare eventi nella propria cantina,
farsi conoscere al grande pubblico oppure ad un selezionato numero di influencer. Per prima cosa, deve seguire il modello SMART, ovvero essere Specific, Measurable, Achievable, Realistic e Time-Bound. A dircelo sono Slawka G. Scarso e Luciana Squadrilli nel loro Marketing del Gusto, un vero e proprio manuale che dà ottimi consigli a tutti coloro che si trovano, ogni giorno, ad avere a che fare con la comunicazione e il marketing dei prodotti enogastronomici, vino compreso.
Un evento enogastronomico, che si tratti di una cena, di un workshop, di un banco d’assaggio o di un cooking show, deve essere coerente con la vostra personalità e i vostri obiettivi; deve essere misurabile, sia nei costi che nei risultati conseguiti; deve essere messo in piedi nei tempi e nei modi previsti; realistico e con delle specifiche deadline.
Ogni evento deve essere pianificato con dovizia di particolari: cosa, dove, quando e, importantissimo, chi. Ovvero: chi farà cosa. Ad esempio, chi si occuperà di aspetti logistici, chi di aspetti amministrativi, chi seguirà la comunicazione, chi gestirà il personale, chi farà gli ordini e così via. Ci sono mille elementi da considerare: oltre alla parte operativa, non va sottovalutata la parte comunicativa, inviti, promozione, goodie bag (ovvero la busta con gli omaggi, di solito per stampa e influencer) e molto altro.


Un altro nodo cruciale è quello degli sponsor: media partner, sponsor tecnici, main sponsor. Aiutano economicamente o sostenendo una parte delle spese o, nel caso degli sponsor tecnici, fornendo prodotti o servizi in “cambio” di visibilità.
Una volta dato un profilo concreto all’evento, come abbiamo già accennato, la comunicazione è fondamentale. Ad esempio è importante inviare una comunicazione via mail ad un database profilato, creare volantini, brochure e presentazioni per la stampa, usare nella maniera corretta i social media (ad esempio creare un evento su Facebook e diffondere inviti) e così via.
Per approfondire l’argomento e leggere interessanti case history di successo: Marketing del gusto – 2015 Edizioni Lswr – costo € 34,90.

lunedì 8 dicembre 2014

Neuromarketing: emozionare funziona.

Non siamo persone pensanti che si emozionano, ma siamo persone emotive che pensano. Il neuromarketing da la possibilità di misurare le emozioni direttamente come ad esempio se le etichette che abbiamo progettato sono efficaci a stimolare il consumatore medio, se il sito internet è accattivante e cattura l'attenzione del visitatore, se le foto scelte per la campagna pubblicitaria attraggono il cliente e così' di seguito.

Anche la scelta dei caratteri stimola le nostre percezioni. La comunicazione può guidare la percezione e stimolare i gusti. In questo il neuromarketing aiuta il marketing. Interessante lo studio fatto dalla professoressa di marketing tedesca Hilke Plassmann sull'effetto del prezzo sulla percezione di bontà di un vino. Lo stesso vino venduto a 5 e 50 euro viene giudicato in maniera completamente diversa dal consumatore. Infatti l'analisi dell'elettroencefalogramma rivela che l'assaggio di un vino venduto a prezzo più alto attiva le aree del cervello che trasmettono piacere.

giovedì 21 agosto 2014

Il quadrato semiotico al Vinitaly 2014.

Sono più le domande delle risposte che ci facciamo analizzando questo "Quadrato Semiotico dei  Wine Lovers", commissionato dalla Cantina Bosco Viticultori del gruppo VI.V.O. Cantine sac. e con un'analisi condotta dall'istituto di ricerche di mercato Squadrati di Milano, coordinate da Lorenzo Biscontin.
E' una mappa degli stili degli appassionati del buon bere che ci può aiutare a frenare il calo di consumo di vino che in questi ultimi anni interessa l'Italia.


Il video ci presenta Oscar Farinetti che commenta il Quadrato.

domenica 5 gennaio 2014

Utilizzare il marketing, anzi societing agroalimentare contro la crisi.

Non si tratta di marketing ma di societing, dove sono favoriti non i processi del mercato ma quelli della socializzazione tra azienda, marca, prodotti e stakeholders. Si parte dalla storia che ogni prodotto racchiude in sè per arrivare a riflettere a quando, ad esempio, compriamo una bottiglia di olio spacciato per italiano e che invece arriva da un paese lontano.

Lo facciamo per risparmiare qualche euro e non ci rendiamo conto del danno che abbiamo provocato: disoccupazione ed abbandono delle terre.

Inoltre rinneghiamo la nostra storia, le nostre tradizioni e contribuiamo ad aumentare i danni ecologici causati dal trasporto di quella merce. Se pensiamo che un'inversione di tendenza  potrebbe favorire il ritorno alla terra dei nostri giovani vediamo che l'agricoltura torna ad essere economicamente vantaggiosa.

 Le autorità competenti dovrebbero essere capaci di agevolare questo ritorno non solo di braccia ma sopratutto di cervelli e di manager che dovrebbero aiutare ad utilizzare la terra nelle sue molteplici funzioni.

Aspettando le autorità, che potrebbero arrivare tardi o addirittura non arrivare mai,

rimbocchiamoci le maniche e sporchiamoci le mani della nostra terra.


lunedì 21 ottobre 2013

Il marketing digitale.

Il Marketing digitale non è una bacchetta magica con la quale tutti i vostri problemi sono risolti, ma è un processo complesso. Il mondo sta diventando sempre più digitalizzato: produzione, servizi, prodotti , anche le esperienze .

Provate a ricordare come la pubblicità e la comunicazione erano 3-5-7 anni fa.
Proviamo a riflettere su questo attraverso gli occhi di un proprietario di un ristorante. Egli ha un buon prodotto ed un servizio perfetto, ed il suo ristorante si trova in una strada principale. I clienti sono felici e soddisfatti . E la loro lealtà è notevole . Il nostro imprenditore però non sta seguendo le ultime tendenze nel marketing digitale . Egli conosce l'importanza delle attività digitali , ma non ritiene necessario fare più sforzi su questa direzione . La sua fan page di Facebook esiste come un segnale stradale, solo con l'idea di guidare i visitatori al ristorante . Non considera che l'aspetto digitale della sua impresa renderebbe il suo business più redditizio. Come potrà sopravvivere nell'ambiente digitale, e per quanto tempo?
Ecco i 9 passaggi indispensabili per applicare il marketing digitale ai proprietari di piccole imprese:
1) Fissare gli obiettivi
Cosa si vuole raggiungere . Perché si deve fare? Per aumentare la consapevolezza della vostra azienda? Per aumentare le vendite? Per coinvolgere i clienti ...

2 ) Impostare il bilancio
Il bilancio è in relazione agli obiettivi ed alla dimensione della vostra azienda . Se avete un budget limitato non c'è bisogno di investire molti soldi per ottenere buoni risultati . La maggior parte dei canali di comunicazione come Facebook, Pinterest , LinkedIn , sono gratuiti . Hai solo bisogno di sapere quali sono i più appropriati per presentare il tuo business.

3) Conoscere i concorrenti
Creare una lista con i loro nomi, le attività ed il profilo . Poi trovarli in ambito digitale e fare una lista di ciò che stanno facendo e come lo stanno facendo. Hanno siti web, Facebook / Twitter. Quanti fan / seguaci hanno? Hanno blog? Cosa dicono ? Stanno pagando per la pubblicità digitale? Cosa ti piace delle loro attività. Cosa non ti piace . Prestare attenzione ad ogni dettaglio come  testi , elementi visivi , il tono della comunicazione con il pubblico.

4) Creare una strategia
Se non siete esperti nella creazione di strategie per lo sviluppo, la ricerca del passaggio precedente vi darà un'idea della strategia da attuare. Poi pensa di nuovo a ciò che vuoi raggiungere ed attuala.


5) Che cosa offri
Confronta le tue offerte con quelle dei tuoi concorrenti con gli strumenti che il marketing digitale ti mette a disposizione e mostra le foto dei tuoi piatti, le ricette segrete , le tradizioni , il servizio, le emozioni .
Seleziona il giusto canale di social media per esprimere te stesso. Se sei un piccolo imprenditore non è necessario essere su tutti i social media, ma concentrati su 1 o 2, quelli che sono i più rilevanti: Pinterest , Facebook, Google, LinkedIn.

6) Azione
Uno dei principali vantaggi del marketing digitale è che i risultati delle vostre azioni sono riscontrabili quasi immediatamente . Così il feedback dei clienti. Dovete attirare l'attenzione del vostro pubblico. Anche se sono clienti che apprezzano il vostro prodotto/servizio dovete trovare il modo per tenere sempre vivo il loro interesse. Se si dispone di budget per la pubblicità le opportunità aumentano: AdWords di Google, gli annunci a pagamento , post sponsorizzati , giochi e applicazioni in facebook e twitter e sui siti web pertinenti . Anche le campagne di un'agenzia digitale.

7) Misurare i risultati
Facebook dà report ogni settimana, le situazioni cambiano. Si deve agire in fretta. Quindi, misurare i risultati settimanali e intraprendere le azioni appropriate per reagire a tali risultati.

8) Continuare ad agire
Bisogna essere coerenti . Una volta che si inizia a comunicare con le persone non dimenticarle o ignorarle. E' come il rapporto con gli amici . Devi essere socievole e non tradire la loro fiducia.

9) Creare la tua storia di successo
Ricorda che la tua storia di successo non è possibile crearla con la bacchetta magica, ma è possibile con il marketing digitale.

martedì 24 settembre 2013

Lo street food batte il ristorante.


​Gli Italiani dicono addio al ristorante e preferiscono lo street food. Il cibo di strada è stato consumato nel 2013 da ben 35 milioni d'italiani.  Il sondaggio on line è stato fatto dalla Coldiretti.

Un'alternativa low cost alla crisi dei ristoranti che concilia l'esigenza del risparmio con la voglia di mangiare fuori casa, alla scoperta dei territori e dei suoi prodotti tipici.

                                          



Il 45% degli italiani preferiscono il cibo locale che va dalla piadina agli arrosticini fino agli arancini. Il 24% predilige il cibo internazionale come gli hot dog e solo il 4% sceglie il cibo etnico come il kebab.
In  Italia il cibo di strada vanta una tradizione millenaria con le sue numerose specialità: gli arancini siciliani, la piadina romagnola, le olive ascolane, la polenta frittata veneta, i filetti di baccalà alla romana, le focacce liguri, il pesce fritto delle diverse località di mare, i panini ripieni con le tipiche farciture locali che vanno dai salumi ai formaggi e la famosa porchetta veneta.

     


Non possono mancare i dolci come i cannoli siciliani e le famose crostate casalinghe.
Non mancano le novità come la frutta e la famosa fetta d'anguria.
Essendo il cibo di strada legato alle tradizioni culinarie del territorio non è soggetto alle influenze delle mode gastronomiche ed alla distorsione delle ricette tipiche.

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Il fenomeno dello street food ha radici profonde che risalgono ai tempi dei romani dove la popolazione era solita gustare i pasti in piedi in locali all'aperto e per strada.

giovedì 15 agosto 2013

Come avere il massimo da un blog.

Da dove si comincia se voglio aprire un blog?
Bisogna prima di tutto rispondere a queste domande:
1) A chi mi voglio rivolgere?

2) Cosa può interessare il mio lettore?

3) Creare contenuti che interessino il lettore.

4) Resistere alla tentazione di parlare di te.

5) Essere costante e persistente.

Fatto questo siamo sulla buona strada.