domenica 14 marzo 2010

I manifesti "diversi" di Vendola.


Lo studio pugliese FF3300 collabora alla creazione della campagna del candidato presidente: Alessandro Tartaglia, Carlotta Latessa e Nicolò Loprieno. In questa campagna si stanno sperimentando nuove formule di comunicazione politica. Importante è l'intelligenza ed il fiuto politico del candidato. Su questo concept l’agenzia Proforma ha curato i contenuti, il copy, e la strategia.
FF3300, insieme a Carla Palladino (una forza esterna allo studio) ha invece curato il “design della comunicazione”.
Quando si parla di design s'intende il sistema di icone, con il quale sono stati “sintetizzati” i concetti chiave; si è scritto un programma (con un linguaggio java-derivato) per trasformare l’immagine fotografica di Vendola in un ritratto composto dalle icone delle sue politiche; si è studiato una gamma cromatica che potesse “accompagnare con leggerezza” lo sguardo del cittadino, e soprattutto, si è stravolto l’usuale stereotipo delle campagne politiche, mettendo al centro della comunicazione la realtà, i fatti, l’informazione (e non le promesse, i punti di vista, e il populismo).
Se c’è un buon messaggio, basta comunicarlo con onestà e semplicità. Poi bisogna concentrarsi nello sviluppo di un visual vincente. I partiti politici italiani hanno tutti un grande problema di comunicazione. Si muovono su schemi semantici obsoleti, ignorano i social network, e non hanno la minima cura della propria immagine pubblica. Non serve studiare cinque anni per progettare la maggior parte delle campagne politiche in circolazione (probabilmente per noncuranza di chi le commissiona, o per scarsa educazione alla “buona comunicazione” oltre che alla “buona politica”).
Bisogna dare credito, valorizzare la cultura ed i giovani che approfondiscono lo studio della comunicazione. Vendola non è un politico come gli altri, e lo sta dimostrando.

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